Ristrutturare casa. Come sfruttare al meglio il Bonus Casa 50% nel 2021.

Siamo tutti molto concentrati in questo periodo sui lavori del Superbonus 110%, tralasciando e trascurando le grandi opportunità degli altri bonus fiscali.

In questo articolo voglio darvi degli esempi e consigli pratici su come sfruttare al meglio il Bonus Casa 50% per ristrutturare la vostra casa risparmiando parecchi soldini.

bonus casa 50%

Bonus Casa 50%. Cos’è?

Cos’è il Bonus Casa o Bonus Ristrutturazione lo sappiamo tutti ormai, esiste già da diversi anni. Mi limiterò a fare piccoli accenni per passare, poi, subito al dunque. Tutti i dettagli li trovate, invece, sulla guida dell’Agenzia delle Entrate.

Tralascerò, inoltre, appositamente alcuni interventi che rientrano in questo bonus ma che non riguardano la vostra casa, come le opere sulle parti comuni dei condomini, etc.

Veniamo a noi, un piccolo promemoria sul Bonus Casa:

E’ l’agevolazione fiscale per chi vuole fare una ristrutturazione interna della propria casa

Esclusivamente per unità immobiliare ad uso residenziale di qualsiasi categoria catastale. Quindi solo per le case, no uffici, negozi, etc

Normativa di riferimento: art.16-bis del Dpr 917/86

Detrazione Irpef del 50% ripartita in 10 quote annuali di pari importo. In alternativa cessione del credito o sconto in fattura (art.121 del DL Rilancio)

Limite di spesa: 96.000€

Durata: fino al 31/12/2021

Pagamenti: bonifico bancario o postale specifico per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (art.16-bis del Dpr 917/86)

Bonus Casa 50%. Per quali interventi?

L’Agenzia delle Entrate ci dice che possiamo usufruire del Bonus Casa 50% se realizziamo i seguenti interventi:

Interventi di manutenzione straordinaria

Interventi di ristrutturazione edilizia

Interventi di restauro e risanamento conservativo

Vi immagino già con un bel punto di domanda stampato in faccia. Capisco che, per chi non è del mestiere o non ha studiato bene all’università di Google, non sia facile comprendere a cosa si riferiscano questi grandi paroloni.

Diciamo che, quello che tutti noi nel gergo comune chiamiamo “ristrutturazione”, in realtà viene distinto all’art.3 del Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/2001),  appunto, nelle tre categorie di interventi scritte sopra, sulla base dell’importanza delle opere che andremo a realizzare e di quanto queste modificheranno la casa dal suo stato attuale.

Non voglio dilungarmi e annoiarvi con le definizioni di questi interventi, che troverete ovunque online. Il mio intento è darvi questo messaggio:

Non necessariamente dovrete stravolgere la vostra casa, demolirla e ricostruirla, ad esempio, o fare opere molto invasive e con tempi di realizzazione molto lunghi, per usufruire del Bonus Ristrutturazione 50%.

Facciamo qualche esempio:

Esempio 1

Volete sostituire tutte le porte del vostro appartamento e cambiare la cucina con conseguenti modifiche dell’impianto idrico, di scarico ed elettrico, per lo spostamento degli allacci del lavello e delle prese, e il rifacimento del rivestimento.

Apparentemente queste sono tutte opere che non rientrano nel Bonus Casa, in quanto sono opere di manutenzione ordinaria. Di conseguenza non potete neanche usufruire del Bonus Mobili per portare in detrazione l’acquisto della cucina.

Vi ricordo, infatti, che le spese per l’acquisto di mobili o elettrodomestici sono detraibili esclusivamente se destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

E allora che fare? Il mio consiglio è quello di allargare il vano della porta tra la cucina e il soggiorno e di sostituirla con una bella porta a vetro scorrevole.

In questo modo, prima cosa, darete nuova vita alla vostra casa con una ventata di modernità. Seconda cosa, ora sì, che potrete accedere al Bonus Ristrutturazione, in quanto l’allargamento della porta è un intervento di manutenzione straordinaria.

Rientrerebbero ora, fra le spese agevolabili, anche quelle per le modifiche degli impianti, per la sostituzione di tutte le porte, non solo quella della cucina, per il rifacimento del rivestimento e per la tinteggiatura.

Infatti, se vengono realizzati interventi agevolabili (ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo e manutenzione straordinaria), la detrazione è prevista anche per i suddetti interventi di manutenzione ordinaria, secondo il principio per cui l’intervento di categoria superiore assorbe quelli di categoria inferiore ad esso collegati (Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n.147/E del 29/11/2017).

Potrete, infine, portare in detrazione la spesa per l’acquisto della cucina fino al limite di 16.000€.

porta cucina 2
porta cucina
porta cucina 1

Esempio 2

Volete rifare il pavimento e il rivestimento del bagno, sostituire la vasca con la doccia e mettere la lavatrice sempre in bagno.

Come sopra, anche queste sono opere che non rientrano nel Bonus Casa, perché non sono manutenzione straordinaria.

Per sfruttare l’agevolazione fiscale basterebbe realizzare una parete di separazione tra la doccia e la lavatrice, anche in cartongesso. La realizzazione di nuove pareti viene considerata, infatti, un intervento di manutenzione straordinaria.

Potrete detrarre, inoltre, le spese per rifare il pavimento e il rivestimento, per mettere una nuova doccia, per le modifiche degli impianti e la tinteggiatura. Per ultimo, anche la spesa per l’acquisto del mobile bagno e del mobile per la lavatrice, usufruendo del Bonus Mobili.

lavanderia 1

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lavanderia 2

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lavanderia 3

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Esempio 3

Volete sostituire le vecchie piastrelle del vostro appartamento con un nuovo parquet, tinteggiare la parete del letto con un effetto particolare e sostituire l’armadio della camera matrimoniale.

Mi contattate per seguire il lavoro e capire come poter usufruire dei bonus fiscali. Per far questo, vi propongo di far diventare parte del grande ripostiglio adiacente la camera in una cabina armadio.

La realizzazione di una nuova porta tra camera e vecchio ripostiglio, ora cabina armadio, è un intervento di manutenzione straordinaria e vi permetterà di portare in detrazione anche tutte le altre spese, compresa quella per la sostituzione delle piastrelle con il parquet in tutta casa.

Potrete usufruire, inoltre, del Bonus Mobili e sfruttare l’agevolazione per l’acquisto dell’attrezzatura per la cabina armadio.

cabina armadio 2

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cabina armadio 1

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La cessione del credito con il Bonus Casa 2021

Ciliegina sulla torta per sfruttare al meglio il Bonus Ristrutturazione nel 2021 è di cedere il credito alla banca o alla posta.

Presi dall’euforia per il Superbonus 110%, spesso ci dimentichiamo della grande novità della cessione del credito estesa anche al Bonus Casa 50%, ai sensi dell’art.121 del DL Rilancio.

Molti di voi potrebbero rinunciare a priori a questa possibilità perché non sanno bene come funziona e cosa bisogna fare o perché spaventati dalla troppa burocrazia.

Mi impegno, nel prossimo articolo, a spiegarvi l’iter per la cessione del credito. Per lo meno, per quello che ho potuto capire e vivere sulla mia pelle, finora.

Stiamo, infatti, anche noi procedendo alla cessione del credito alla banca per la ristrutturazione della nostra casa, fatta la scorsa estate.

Ora, vorrei fare con voi i così detti “conti della serva” per capire insieme qual è l’effettivo vantaggio di fare una ristrutturazione interna con il Bonus Casa 50% e la successiva cessione del credito alla banca o alla posta.

Prendiamo l’esempio 1 fatto sopra.

Interventi da realizzare:

  • Allargamento della porta tra cucina e soggiorno
  • Modifiche degli impianti in cucina
  • Rifacimento del rivestimento
  • Sostituzione di tutte le porte

Per tutti i lavori, supponiamo, spendete 10.000€ e decidete di fare la cessione del credito alla banca di un importo pari a quello detraibile, ossia il 50% di 10.000€ = 5.000€.

La banca, nell’accettare il vostro credito, vi imporrà le proprie condizioni economiche, ossia stabilirà un prezzo di acquisto del credito. Supponiamo, nel vostro caso, sia pari all’85%.

Quindi, quando sarà effettiva la cessione del credito, la banca accrediterà sul vostro conto corrente l’85% di 5.000€ = 4.250€.

Vi rendete conto? Dei 10.000€ improntati inizialmente, ben 4.250€ rientreranno nel vostro portafoglio!

Per l’acquisto della cucina, invece, supponiamo spendiate 8.000€. In questo caso, per il Bonus Mobili, non avete l’opzione della cessione del credito ma, come gli scorsi anni, potrete portare in detrazione questa somma in 10 rate annuali di pari importo.

Vuol dire che, ogni anno, vi verranno scalati dalle tasse Irpef ben 800€.

Cosa aspettate? Se volete fare un restyling o ristrutturare internamente la vostra casa sfruttando al meglio il Bonus Casa 50% e abitate nei comuni di Castelfidardo, Loreto, Osimo, Porto Recanati, Recanti, Camerano, Sirolo e Numana, non esitare e contattaci subito!

CONTATTACI PER SFRUTTARE AL MEGLIO IL BONUS CASA 50%