ristrutturazione edilizia

Il punto sulle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie

Ristrutturare le proprie abitazioni oggi è molto conveniente, soprattutto grazie alle agevolazioni fiscali introdotte dal governo nel 2011 e ora diventate strutturali. In cosa consistono queste agevolazioni? Al contrario di quello che alcuni possono credere, non sono contributi elargiti direttamente dallo stato ma sono una quota degli importi spesi per i lavori di ristrutturazione che è possibile detrarre dall’IRPEF (decreto legge 201/2011), spalmata in 10 anni.

Le novità più recenti sono state introdotte:

 

  • dal decreto legge n. 83/2012, che ha elevato, per le spese effettuate dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, la misura della detrazione (50%, invece di quella ordinaria del 36%) e l’importo massimo di spesa ammessa al beneficio (96.000 euro per unità immobiliare, invece che 48.000 euro)

 

  • dal decreto legge n. 63/2013, che ha esteso questi maggiori benefici alle spese effettuate entro il 31 dicembre 2013

 

  • dalla legge n. 147/2013 (legge di stabilità 2014), che ha prorogato al 31 dicembre 2014 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%), sempre con il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare, e stabilito una detrazione del 40% per le spese che saranno sostenute nel 2015.

 

Dal 1° gennaio 2016 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare.

La legge di stabilità 2014 ha inoltre prorogato:

1. la detrazione delle spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche su costruzioni che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità, se adibite ad abitazione principale o ad attività produttive.

Per questa detrazione sono state fissate le seguenti misure

  • 65%, per le spese effettuate dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2014
  • 50%, per le spese sostenute dal 1º gennaio 2015 al 31 dicembre 2015

L’ammontare massimo delle spese ammesse in detrazione non può superare l’importo di 96.000 euro.

2. la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. Per questi acquisti sono detraibili le spese documentate e sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014. A prescindere dalla somma spesa per i lavori di ristrutturazione, la detrazione va calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro e ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

ristrutturazione edilizia

Credits rm-technology

Tra le principali regole e i vari adempimenti modificati da altre recenti disposizioni si segnala, infine:

  •  l’abolizione dell’obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara
  •  la riduzione della percentuale (dal 10 al 4%) della ritenuta d’acconto sui bonifici che banche e Poste hanno l’obbligo di operare
  •  l’eliminazione dell’obbligo di indicare il costo della manodopera, in maniera distinta, nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori
  •  la facoltà riconosciuta al venditore, nel caso in cui l’unità immobiliare sulla quale sono stati eseguiti i lavori sia ceduta prima che sia trascorso l’intero periodo di godimento della detrazione, di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto all’acquirente (persona fisica) dell’immobile
  •  l’obbligo per tutti i contribuenti di ripartire l’importo detraibile in 10 quote annuali; dal 2012 non è più prevista per i contribuenti di 75 e 80 anni la possibilità di ripartire la detrazione, rispettivamente, in 5 o 3 quote annuali
  •  l’estensione dell’agevolazione agli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza.

Chi può fruire della detrazione

Possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato. L’agevolazione spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese:

  •  proprietari o nudi proprietari
  •  titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  •  locatari o comodatari
  •  soci di cooperative divise e indivise
  •  imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce
  • soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali. Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, purché sostenga le spese e siano a lui intestati bonifici e fatture.

Chi può fruire della detrazione

Possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato. L’agevolazione spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese:

  •  proprietari o nudi proprietari
  •  titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  •  locatari o comodatari
  •  soci di cooperative divise e indivise
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce
  •  soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali. Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, purché sostenga le spese e siano a lui intestati bonifici e fatture.

Che dire, è il momento giusto di rinnovare la propria casa!

decreto competitività

Decreto competitività

Con l’approvazione della legge 116/2014 sono stati stanziati 350 milioni di euro per l’efficientamento energetico di scuole e università pubbliche e si prevede un credito di imposta del 15% per l’acquisto di nuovi macchinari. Si introducono finanziamenti agevolati affinché si attuino interventi per incrementare l’efficienza energetica degli edifici scolastici, con un massimo di 350 milioni di euro in totale.

I fondi saranno elargiti dopo l’esecuzione della diagnosi energetica dell’edificio interessato e dopo aver redatto la certificazione energetica nella quale dovrà emergere che si è effettivamente conseguito un miglioramento dell’efficienza energetica di almeno due classi energetiche in tre anni. Il costo finanziabile dell’intervento per singolo edificio non può superare un milione di euro se riguarda solo gli impianti e 2 milioni di euro se si procede alla riqualificazione di tutto l’edificio.

Per quanto riguarda il costo relativo all’anailisi, l’audit energetico e la diagnosi, l’importo massimo è di 30 mila euro.

I finanziamenti saranno concessi  attraverso il fondo rotativo “Kyoto” con un tasso di interesse dello 0,25%, cioè la metà di quello previsto per i finanziamenti del fondo Kyoto.

decreto competitività

Credits giornalettismo

 

Ristrutturazione

E’ davvero così conveniente ristrutturare oggi?

In tempo di crisi come quello attuale in molti si stanno chiedendo se è il momento giusto di investire in una ristrutturazione oppure meglio aspettare tempi migliori. La risposta è semplice: questo è il periodo ideale! Ma perché conviene fare i lavori proprio adesso?

Il  motivo principale sta nella possibilità di poter usufruire degli incentivi fiscali stabiliti dal Governo da ormai alcuni anni. Più precisamente parliamo di detrazioni IRPEF pari al 50 % dell’importo investito nei lavori (fino ad un massimo di 96mila euro) fino al 31 dicembre 2015.

Un vantaggio sicuramente non di poco conto, se si considera che è possibile usufruire di tali detrazioni anche per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici  finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione.

Altra possibilità da non lasciarsi sfuggire è quella di usufruire degli incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici. Vediamo cosa significa. Semplicemente sono tutti quegli interventi che servono a migliorare l’efficienza energetica dell’edificio, cioè migliorare l’isolamento delle pareti, sostituire o migliorare l’impianto di riscaldamento e di condizionamento.. e tanti altri! Alla fine si avrà un edificio che consumerà molto meno e sarà più accogliente e funzionale.

Tutto questo con un investimento iniziale che sarà recuperato del 65% attraverso il meccanismo della detrazione fiscale, per tutti i lavori eseguiti fino al termine del 2015.

Il nostro team è in grado di indirizzarvi nella scelta più adatta alle vostre esigenze valutando insieme a voi quello che può essere l’intervento migliore in base alle risorse disponibili, gestendo ogni aspetto del processo di rinnovamento della vostra casa, dalla progettazione alla realizzazione..fino agli arredi!

Non esitate a contattarci, è il momento di approfittarne ora!

Il team di Green Home & Design.

Ristrutturazione

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